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Attualità

Martedì, 26 novembre 2019

Rivista «Heimatschutz/Patrimoine»: Sistema e serie

Un padiglione scolastico Variel «Programm 63» a Wallrüti ZH (Foto: Oliver Marc Hänni, Heimatschutz Svizzera)

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L’ultimo numero della rivista «Heimatschutz/Patrimoine» è intitolato «Sistema e serie». L’impiego di metodi costruttivi industrializzati costituisce un importante tassello nella storia dell’architettura postbellica. Anche in Svizzera, un’intera generazione di architetti si interessò in modo approfondito alle possibilità dei sistemi di costruzione standardizzata. Questi edifici prefabbricati hanno oggi raggiunto un’età che ci pone davanti all’interrogativo del loro futuro.

Durante il boom del dopoguerra, la Svizzera fu confrontata con una straordinaria crescita economica e demografica a cui dovette reagire costruendo abitazioni di qualità in modo rapido ed economico. I sistemi di costruzione hanno acquisito così una grande rilevanza. Soprattutto nelle aree urbane sono quindi stati realizzati edifici progettati con ingegno, grazie all’assemblaggio modulare di elementi prefabbricati. L’impatto sullo sviluppo architettonico locale dei principi messi in atto all’epoca è tutt’oggi visibile. 

Negli ultimi anni, il significato architettonico e storico-sociale di questi edifici prodotti in serie è diventato oggetto di ricerca. Manca però ancora una visione d’insieme a livello nazionale. I sistemi costruttivi del dopoguerra, perlopiù poco appariscenti, sono infatti solo di rado catalogati negli inventari cantonali. 

Dal 2018, un gruppo di lavoro interdisciplinare in seno all’ICOMOS si occupa di questo tema con un progetto dal titolo «Sistema e serie». Due dei suoi membri, Lucia Gratz e André Barthel, ci spiegano in un’intervista quali conoscenze sono state finora acquisite dal gruppo. Grazie a due esempi concreti, quello dei padiglioni scolastici costruiti in modo industriale a Winterthur e quello della struttura prefabbricata di una ex mensa ad Arbon, si mostra chiaramente come dopo tanti anni questi edifici necessitino oggi di essere rinnovati. Infine, uno sguardo sulla città di Ginevra ci offre uno spaccato del lavoro della Honegger frères e ci mostra l’importanza rivestita da questa impresa agli albori dei sistemi costruttivi in Svizzera. 

Per informazioni e domande:
Peter Egli, redattore, tel. 044 254 57 00, peter.egli(at)heimatschutz.ch 

La rivista può essere ordinata gratuitamente su www.heimatschutz.ch/shop. 

È inoltre disponibile per la lettura online al sito www.heimatschutz.ch/rivista. 

 

Maggiori informazioni

Trovate maggiori informazioni sull'Heimatschutz Svizzera nelle pagine in tedesco e francese del sito:  

 

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